Open Access e Open Science sono due pilastri della Open innovation, un insieme di politiche della Commissione europea - DG Ricerca e innovazione per promuovere e supportare la ricerca scientifica nell'Unione Europea.
Il Centro di Documentazione Europea di Genova ha predisposto un dossier tematico con l'obiettivo di illustrare brevemente le politiche e gli strumenti concretamente messi in atto a livello europeo per promuovere e realizzare le politiche di OPEN SCIENCE.

Politiche dell'Unione europea: Open Science

L' Open Science rappresenta un nuovo approccio al processo scientifico basato sul lavoro cooperativo e su nuove modalità di diffusione della conoscenza attraverso l'uso delle tecnologie digitali e di nuovi strumenti collaborativi.
Questa evoluzione è resa possibile dall'enorme diffusione dei Big Data e dalle tecnologie digitali di cloud computing ed è guidata sia dai fenomeni di globalizzazione che dalla comunità scientifica.

L'Open Science, per la Commissione Europea (*), è l'ambiente e l'infrastruttura di una scienza aperta, globale e interconnessa che risponda alle sfide dell'attuale società della conoscenza.
I principi alla base dell'Open Science individuano una conoscenza F.A.I.R. ovvero: Findable, Accessible, Interoperable e Re-usable. In questo senso l'Open Access è un pilone fondamentale dell'Open Science, insieme agli standard di qualità garantiti dalla peer review e dal rigore etico della ricerca (research integrity).

Perchè Open Science?

Secondo la Commissione Europea l'Open Science permette alla conoscenza di circolare più velocemente e di essere disponibile più liberamente.
Le politiche della Commissione Europea sull'Open Science individuano come priorità politica promuovere la circolazione della conoscenza (cfr. Comunicazione: Un piano di investimenti per l'Europa COM 201/903 final, p.17).

Dal punto di vista economico incoraggiare una circolazione più dinamica della conoscenza può facilitare l'emersione di più start-up tecnologiche grazie allo sfruttamente di risultati della ricerca accessibili apertamente (cfr. H. Chesbrough, From Open Science to Open Innovation, Science|Business Publishing 2015).
Pratiche tipiche dell'Open science sono il Data sharing in situazioni di emergenza per la salute pubblica e piattaforme aperte con dati in regime di pubblico dominio per il supporto di scienziati e decisori.

Gli obiettivi dell'Open Science si materializzano nello sviluppo di un Cloud della scienza europea aperta e in una maggiore apertura dei dati generati dai progetti Horizon 2020.

Secondo la Commissione l'Open Science può essere supportata attraverso queste linee di azione:
- migliorare e creare incentivi per l'Open Science;
- rimuovere le barriere creando incentivi e premi per chi si impegna in essa;
- rendere mainstram le politiche di Open Access sia delle pubblicazioni che dei dati;
- incorporare l'Open Science nella società in modo che la scienza sia più rispondente alle aspettative economiche e alle nuove sfide della società.

Una delle realizzazioni cardine dell'Open Science è l' European Open Science Cloud (EOSC) un'infrastruttura che a regime permetterà, con modalità di cloud computing, il deposito, il riutilizzo e la preservazione di tutti i dati aperti provenienti dalla ricerca finanziata da fondi europei

Documenti dell'Unione europea dedicati all'Open Science

In ordine cronologico inverso

  • 2018
    Pubblicazione di EOSC (European Open Science Cloud) Strategic Implementation Roadmap, una descrizione dettagliata del progetto e della sua implementazione futura.
    Pubblicazione di un FAIR Data action plan: Turning FAIR data into reality con numerosi suggerimenti e proposte tecniche, culturali e di merito sulla gestione dei dati aperti: gli attributi FAIR non sono limitati ai loro quattro elementi costitutivi (vedi sopra), devono anche prevedere un'apertura adeguata, la verificabilità dei dai dati, la conservazione a lungo termine e altre importanti caratteristiche.
  • 2017
    La Commissione pubblica una EOSC declaration che enuncia i principi alla base dell'European Open Science Cloud: una cultura comune di amministrazione dei dati della ricerca, basata sul principio "open access by default"e supportata dai principi FAIR (vedi sopra), competenze diffuse di Data management, premi e incentivi per per l'Open Science, adozione di standard globali per la gestione dei dati della ricerca, piano di azione per la transizione a dati FAIR.
    Risoluzione del Parlamento Europeo sulla Iniziativa europea per il Cloud computing dove, tra gli altri punti, il Parlamento chiede alla Commissione di "assicurare che tutte le ricerche e i dati scientifici prodotti dal programma Orizzonte 2020 vadano a beneficio delle imprese e dei cittadini europei; sostenere un cambiamento nelle strutture degli incentivi affinché il mondo accademico, l'industria e i servizi pubblici condividano i propri dati e ne migliorino la gestione".
  • 2016
    Comunicazione della Commissione: Iniziativa europea per il cloud computing. Costruire un'economia competitiva dei dati e della conoscenza in Europa COM 2016/178: viene tracciato l'obiettivo di sviluppare l'European Open Science Cloud, ovvero un cloud europeo sicuro per la scienza aperta e i big data, in cui la comunità scientifica possa archiviare, condividere e riutilizzare dati e risultati scientifici. L'obiettivo è "conferire all'Europa un ruolo guida a livello globale nelle infrastrutture per i dati scientifici, per far sì che gli scienziati europei sfruttino appieno i vantaggi della scienza basata sui dati".
    Pubblicazione delle Guidelines on FAIR Data Management in Horizon 2020 (fa parte della guida più generale Open access to publications and research data in Horizon 2020 (v. report su Open access).
  • 2015
    La Direzione generale per la ricerca e l'innovazione della Commissione Europea lancia il Gruppo di lavoro sugli Indicatori per approfondire il tema delle nuove metriche per la ricerca aperta (si veda anche il report "Next generation metrics" del 2017).
    Il Consiglio europeo presenta numerose Raccomandazioni circa l'integrità della ricerca, indirizzate alla Commissione e a tutti i portatori di interesse, basate sui pricipi di onestà, affidabilità, obiettività, imparzialità e indipendenza, comunicazione aperta, dovere di sollecitudine (duty of care), correttezza, responsabilità nei confronti delle future generazioni scientifiche.
    Pubblicazione del Report finale "Science 2.0: Science in transition" sulla consultazione pubblica avvenuta nel 2014 e indirizzata a università, centri di ricerca scientifica, editori, portatori di interesse su Open access, copyright, metriche alternative. Il report è punto di partenza per una elaborazione estesa del concetto di Open Science.

Principali pubblicazioni specialistiche

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(*) Fonte del report: Open innovation, open science open to the world, a vision for Europe, European Commission, Directorate-General for Research and Innovation, passim

Report a cura di Laura Testoni - Documentalista CDE di Genova